Monday, August 1, 2011

Stresa Festival 2011 Meditazione in Musica

Foto: Andrea Sacchi KS

Renzo Bellardone

STRESAFESTIVAL 2011 Meditazioni in Musica. Leggiuno –Eremo di Santa Caterina del Sasso – Venerdì 30 – Sabato 30 luglio ore 20,30 SUITE PER VIOLONCELLO SOLO – DAVID GERINGAS. Suite n. 4 in mi bem.magg.BWV 1010, n. 2 in re min BWV 1008, n. 6 in re magg. BWV 1012


La strada più armoniosa per giungere ai più elevati altari della spiritualità è certamente quella che si realizza con l’ascolto della musica e, nell’incantevole Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno con le note bachiane che scaturiscono dal violoncello di David Geringas il momento d’ascolto è pura elevazione spirituale. L’attacco è deciso e veloce per inseguire poi tempi più sereni che si manifestano poeticamente man mano che l’arco scivola sulle quattro corde del Guadagnini 1771. L’arte della toccata e della fuga fantastica trovano naturale habitat in questa partitura che neppure degnata di uno sguardo, viene comunque tenuta aperta dal concertista, quasi in una ricerca di comunione tattile con essa. La più che salda tecnica presentata, fa immaginare che Gerigngas possa suonare in prima lettura qualsiasi composizione con acquisita agilità, ormai spontanea, da far dimenticare la lunga dedizione allo studio.  L’altra sensazione percepita è che, essendo anche direttore d’orchestra, stia dirigendo se stesso in una sorta di eclettica e perfetta sovrapposizione di ruoli. Fatto sta che spande suoni di pura bellezza e di trasparenze. All’orecchio giungono echi di campane lontane, e suoni di ruscelli in piena. Qualcuno dice che il ‘dopo Bach’ non sia che una rilettura; pur condividendo o negando tale affermazione, non si può in ogni caso sottacere che la struttura stessa delle sue suites è stata poi ripresa da gruppi moderni come i Jethro Tull, i Pink Floyd, i Genesis o i Beatleas stessi, nella ricerca perpetuata –seppur con sensibilità contemporanea- di riproporre sensazioni di forte avvolgimento e coinvolgimento emotivo. Tornando a Geringas, ha incantato anche nei generosi bis concessi: John Corigliano, “Fancy on a Bach air” , “Preludio della Suite n. 1”, ed un arrangiamento di Pablo Casals su melodia popolare, riuscendo a trarre sonorità indistinguibili dalla voce umana tanto che, vittime della straordinaria illusione polifonica, alcuni sguardi vagano alla ricerca del soprano nascosto …..ovviamente però solo tra il legno e le corde dello strumento prezioso. A proposito di corde, la suite n 6 è stata composta per violoncello a 5 corde e Geringas, coerentemente, ha utilizzato una copia olandese del Guadagnini, ricostruito appunto con le 5 corde.  Allemanda e Sarabanda si alternano a Corrente e Giga in una magica polifonia ancor più enfatizzata dalle pareti della chiesa che ha ospitato l’impalpabile, ma percettibile magico momento di condivisione di bellezza spirituale. La Musica vince sempre.

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